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La Formula 1 nel Tempo.....







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Campioni del Mondo Anni 70




1970. Il mondiale di Jochen Rindt
- 1970 -

APRILE
Si sciolgono i Beatles il più grande gruppo della storia del rock

GIUGNO
Brasile sconfigge l'Italia per 4-1 nella finale del campionato del mondo di calcio

Karl-Jochen Rindt

Flag   Austria (Mainz, Germania)

Anagrafica

Attività in F.1

Nato il : 18 Apr 1942

Dal - al :

1964 - 1970

Morto : 05 Set 1970

Presenze :

62
Anni : 28 04 18

G.P. iniziati

60
Vittorie : 6

Podio :

13
Pole - Positions : 10 Prima fila : 19
Giri veloci : 3 Mondiali : 1970

Il 1970 è l'anno in cui gareggiano grandi stelle della F1. Anche le monoposto fanno dei passi da giganti come la Lotus 72. Nella prima parte della stagione troviamo il duello tra Jochen Rindt e il tre volte campione del mondo Jack Brabham.
Il mondiale per Rindt non inizia nel migliore dei modi, passato alla Lotus dopo aver gareggiato con la Brabham, incappa subito in un terribile incidente nel circuito spagnolo di Montjuich. Infatti Colin Chapman, proprietario del team dove gareggiava Rindt, per aumentare la superficie portante dell'alettone posteriore utilizza della lamiera supplementare unita all'alettone con del nastro adesivo; i risultati di tale espediente non tardarono ad arrivare: al 9° giro Graham Hill compagno di squadra di Rindt perde l'alettone e distrugge la monoposto, inutile il tentativo dei meccanici di fermare Rindt che non vede le segnalazioni e al 20° giro perde l'alettone nello stesso punto di Hill decollando sui detriti dell'altra monoposto e finendo il suo volo a testa in giù. Fortunatamente per Rindt solo rottura del setto nasale.
Nel frattempo Brabham aumenta il suo distacco nella classifica mondiale anche perchè Rindt è costretto al ritiro nella gara di Spagna a causa di problemi della sua Lotus 72; così Colin Chapman decide di far correre i suoi piloti con l'auto vecchia la Lotus 49, per poter perfezionare la Lotus 72.



 Il GP di Montecarlo vede il trionfo di Rindt che al volante della Lotus 49 dopo aver recuperato il distacco da Brabahm passa in testa alla gara sfruttando uno dei pochi errori compiuti dal tre volte campione del mondo.
Il 21 giugno ritorna in pista la Lotus 72 che con le modifiche apportatale da Chapman sarà una monoposto imbattibile e molto avanti rispetto alle altre per quanto riguarda l'aerodinamica; si corre in Olanda. Qui Rindt stabilisce il miglior tempo in prova; alla partenza passa in testa Jacky Ichx con la Ferrari, ma dopo tre giri Rindt passa egregiamente Ickx vincendo, cos' il GP.
Nello stesso Gp accade anche un evento negativo, infatti al 23° giro perde la vita in un incidente mortale Piers Courage. A causa di questo incidente il GP di Germania sarà spostato sul circuito di Hockenheim per motivi di sicurezza. Con la vittoria in Olanda per Rindt inizia il poker dei GP aggiudicandosi i successivi tre GP e cioè dopo l'Olanda, la Francia, l'Inghilterra e la Germania.


In Germania inizia la seconda fase del mondiale che vede il duello tra Ickx e Rindt. Negli ultimi tre giri sul circuito tedesco i due piloti si alternano più volte al comando. All'ultimo giro le due monoposto escono appaiati dall'ultima curva ma Rindt riesce a precedere Ickx sul traguardo per poco più di un metro. Rindt può, così, guardare dall'alto i suoi rivali forte di un vantaggio di ben 20 punti sul suo diretto inseguitore cioè Brabham e 35 sul pilota che più di tutti sta emergendo e diventando il suo diretto antagonista cioè Ickx. Nel GP d'Austria Ickx riesce a ridurre di 9 punti il suo svantaggio vincendo la corsa e avvalendosi del ritiro di Rindt a causa della rottura del motore Ford-Cosworth.

Sabato 5 settembre 1970 sull'autodromo nazionale di Monza si disputano le prove del GP; durante le prove della mattina Rindt è al 12° posto, così al pomeriggio va in pista, anche spinto da Chapman, per migliorare il suo piazzamento. Sul rettilineo della Parabolica, al momento di impostare la curva a destra , la Lotus di Rindt scarta sulla sinistra uscendo di pista e andando ad urtare con violenza contro il guard-rail all'esterno della pista. Lo "spettacolo" che si presenta ai soccorritori è agghiacciante: Rindt giace esanime all'interno della sua monoposto ma è ancora vivo,malgrado tutto e tutti, morirà subito dopo l'arrivo all'ospedale di Milano.
Il GP d'Italia è vinto da un certo Gian Claudio Ragazzoni (di lì a poco tutti chiameranno "Clay") che è alla sua quinta gara in F1, un risultato di eccezionale rilievo.
La morte di Rindt è la teza della stagione dopo quella di Piers Courage e di Bruce McLaren morto mentre collaudava una sua vettura così, grazie al determinante contributo di Jakie Stewart, la Grand Prix Drivers Association (cioè l'associazione dei piloti) assume sempre più peso e importanza nel cercare di migliorare le condizioni di sicurezza dei tracciati e delle vetture.

Con la vittoria del GP d'Italia Ragazzoni si porta al quinto posto nella classifica mondiale piloti, scavalcando anche il suo compagno di scuderia, ma la scuderia di Maranello decide di puntare ugualmente su Ickx per la conquista del titolo anche se ha due punti in meno di Ragazzoni e 26 punti dal defunto Rindt, ma ci sono ancora 27 punti a disposizione.
La rincorsa di Ickx prosegue per il verso giusto: in Canada dopo aver ottenuto la pole-position vince la gara, in America ottiene la pole-position ma qui a causa di problemi tecnici sprofonda in 15° posizione. Al comando c'è Stewart che all'81 giro si deve fermare per una perdita d'olio da proprio motore.
Così Ickx tenta di recuperare facendo segnare il record della pista ma quando il giovane brasiliano Emerson Fittipaldi al volante della Lotus 72 taglia il traguardo per l'ultima volta, Ickx è quarto; sfuma così il sogno di diventare campione del mondo, il campionato resta dunque nelle mani dell'ormai defunto Jochen Rindt.
Ickx si consola non solo vincendo l'ultimo GP (GP del Messico) ma anche avvalendosi della certezza di essere un serio, se non unico, pretendente al titolo del prossimo anno.





1971. Tyrrell-Stewart un binomio da mondiale!
- 1971 -

GENNAIO
66 tifosi di calcio muoiono schiacciati da una valanga sul campo di Ibrox Park a Glasgow

MAGGIO
Viene messo in vendita il primo videoregistratore


 John Young Stewart 

Flag   Gran Bretagna (Dumbarton, Scozia)

Zoom Zoom

Anagrafica

Attività in F.1

Nato il : 11 Giu 1939

Dal - al :

1965 - 1973

   

G.P. iniziati

99
Vittorie : 27

Podio :

43
Pole - Positions : 17 Prima fila : 42
Giri veloci : 15 Mondiali : 1969-1971-1973

Corre il 1971 quando Tyrrell, decide di far gareggiare Stewart con una propria vettura. Il progetto, affidato all'ingegnere inglese Derek Gardner, inizia già nel 1970, Gardner si mette subito a lavoro, seguendo meticolosamente le preziose indicazioni di Ken Tyrrell, dopo un'anno è pronta: la monoposto si presenta globalmente "semplice", ha un'aereodinamica pulita e razionale........ e, cosa che più importa, si dimostra essere subito competitiva; la monoposto debutta nella gara extra campionato di Oulton Park il 22 agosto 1970, la Tyrrell-Ford 001 guidata da Stewart stabilisce il giro più veloce in gara abbassando il record precedente di otre due secondi. Il team prende il nome di Tyrrell-Ford poichè a causa degli alti costi del progetto, Tyrrell chiede ed ottiene dalla Ford un finanziamento di 22500 sterline, in cambio il costruttore è costretto ad aggiungere il marchio ford alla sua monoposto.



A Kyalami nella prima gara della stagione Stewart con la Tyrrell-Ford ottiene la pole-position e il secondo posto in gara sul gradino più alto del podio sale, invece, Andretti alla guida della Ferrari 312 B progettata nel 1969. Nonostante fosse basata su un progetto sostanzialmente "vecchi", , la 312 B diviene realmente competitiva solo nella seconda metà del 1970 e del 1971.
La successiva gara a Barcellona, è dominata, in prova, dalla Ferrari ottenne le prime due posizioni nella griglia di partenza con Ickx davanti a Ragazzoni ma la gara è vinta da Stewart a seguito di un combattuto duello con Ickx.
Le due gara che seguono sono quella di Montecarlo e d'Olanda a vincerle sono rispettivamente rispettivamente Stewart a Ickx. Dopo le prime quattro gare la situazione nella classifica mondiale vede Stewart con un distacco di soli quattro punti rispetto al suo diretto inseguitore: il ferrarista Ickx.
Dal GP successivo (in Francia) inizia la crisi della Ferrari caratterizzata da una serie innumerevole di rotture e di problemi tecnici: al quinto giro del GP di Francia Ickx è costretto al ritiro per una rottura del motore, lo stesso guasto lo obbliga, ancora, al ritiro sia al 52° giro del GP di Inghilterra che al 32° giro del GP d'Austria e, infine al 16° giro del GP d'Italia. Solo in Canada riesce a finire la gara ma è solo ottavo.
Il vantaggio di Stewart nei confronti di Ickx passa così, nel giro di poche gara da 4 a 41 punti dato che il pilota Tyrell ha l'abilità di aggiudicarsi tutti i Gp in cui il ferrarista si è ritirato. Mancano solo tre gare alla conclusione della stagione , Stewart è ormai campione del mondo, la matematica è infatti dalla sua parte. Il secondo posto è di Ronnie Peterson, il pilota rivelazione della seconda metà della stagione. Testimone evidente della netta superiorità Tyrrell è il terzo posto in classifica piloti conquistato dal francese Francois Cevert seconda guida del team.
Il 1971 è stato quindi l'anno del binomio vincente Stewart-Tyrrell la netta superiorità Tyrell, come da copione, provoca ingiustificate insinuazioni da parte di altri costruttori rivali, non convinti della regolarità della monoposto ed in particolare i sospetti riguardano la natura del propulsore Tyrrell e della benzina che questo utilizza. Si suppone, addirittura che il motore Ford non fosse un tre litri di cilindrata ma tre litri e mezzo e che la benzina contenesse anche del nitrometano.
Dopo la gara di Silverstone in Inghilterra, dominata interamente dalla Tyrell, i commissari sollecitati dalle insistenti voci circolanti sequestrano il motore della Tyrell-Ford ma notano, con grande stupore, che il propulsore è effettivamente di 3000 centimetri cubici di cilindrata e che la benzina non solo è regolare ma ha un numero di ottani, addirittura inferiore, al limite previsto dal regolamento. Cade il silenzio così su ogni inutile commento.


Jo Siffert su BRM  (N.14)  pole position. Accanto Jackie Stewart su  Tyrrell Ford-Cosworth.

La vera forza, della Tyrell, in realtà non è presente nella monoposto, ma nel pilota....
nessuno si è ancora accorto che Stewart è il pilota più forte in circolazione.





1972 - Il Brasile all'attacco... Fittipaldi campione
- 1972 -

GENNAIO
Il transatlantico Queen Elizabeth, viene distrutto da un incendio nel porto di Honk Kong

SETTEMBRE
Ai giochi Olimpici di Monaco terroristi palestinesi sequestrano alcuni atleti israeliani, in un conflitto a fuoco con la polizia muoino nove ostaggi


Flag   Brasile (San Paolo)

Photo Auto

Anagrafica

Attività in F.1

Nato il : 12 Dic 1946

Dal - al :

1970 - 1980

   

G.P. iniziati

144
Vittorie : 14

Podio :

35
Pole - Positions : 6 Prima fila : 16
Giri veloci : 6 Mondiali : 1972 - 1974

Il 1972 si apre all'insegna di un pilota brasiliano che già verso la fine del 71 si era messo in evidenza dimostrando di non essere un "qualunque" pilota e conquistando la sua prima vittoria dopo solo quattro GP disputati: stiamo parlando di Emerson Fittipaldi.
Nelle prime due gare della stagione il brasiliano non ottiene dei grandi piazzamenti, solo un secondo posto nel GP di Sudafrica vinto da Hulme con la McLaren, ma dalla terza gara Fittipaldi inizia la sua ascesa verso il titolo di campione ottenendo la sua prima vittoria della stagione. Questa gli consente di passare in testa alla classifica piloti.


A Montecarlo, gara vinta da Jean Pierre Beltoise, Fittipaldi ottiene il terzo posto per poi andare a vincere il GP del Belgio dopo un brevissimo duello con la Ferrari di Clay Regazzoni; al secondo posto si posiziona la Tyrrell di Cevert e al terzo la McLaren di Hulme. Il GP di Francia, invece, è vinto da Stewart, mentre Fittipaldi è secondo. E' proprio durante il GP di Francia che emerge lo stile di guida di Fittipaldi, fatto di gare impostate sulla tattica con sorpassi mai azzardati e gesti misurati. Il brasiliano si trova, così, in testa alla classifica piloti staccato di 13 punti da Stewart, 15 da Hulme e 18 da Ickx.
Il duello tra Fittipaldi e Stewart si ripresenta nel GP d'Inghilterra ma a posizioni invertite. Infatti dopo il ritiro di Ickx, detentore sino ad allora della leadership della gara, con la Ferrari 312 B2. Fittipaldi si ritrova al comando della con alle spalle il campione del mondo Stewart; quest'ultimo tenta più volte di sorpassare il brasiliano che si difende costringendo Stewart a desistere.
Nel GP della Germania Ickx ottiene il miglior tempo in prova e la vittoria in gara, al secondo posto si piazza il suo compagno di squadra Regazzoni; sembra che la Ferrari 312 B2 sia tornata competitiva ma è solo un'illusione. Fittipaldi e Stewart sono entrambi fuori. Con i nove punti ottenuti da Ickx, il belga si porta a due soli punti da Stewart e a 18 da Fittipaldi: il campionato per la Ferrari sembra dunque non essere completamente perso. Ma a Zeltweg il belga si ritrova al nono posto sulla griglia di partenza a causa della rottura del motore in prova; Fittipaldi parte in pole affiancato da Clay Regazzoni. Alla partenza Stewart partito dalla seconda fila passa in testa seguito da Fittipaldi; si ripropone, così, il duello tra i due e al 24° giro Fittipaldi affianca Stewart e lo passa andando a vincere la quarta gara della stagione. Ora il vantaggio di Fittipaldi nei confronti di Stewart è di 25 punti mentre nei confronti di Ickx è di 27 punti e mancano tre gare al termine.

Si disputa il GP d'Italia: durante le prove Fittipaldi non è veloce ed ottiene solo la terza fila; per diventare campione del mondo gli basterebbe arrivare quarto. La domenica quando mancavano trenta minuti all'inizio della gara i meccanici della Lotus si accorgono che la sua monoposto perde benzina e provvedono ad effettuare una repentina ma rapida riparazione. Nonstante questo episodio il pilota brasiliano, convinto di non riuscire a finire la gara, riesce ad aggiudicarsi la prima posizione. Così il 10 settembre 1972 il pilota brasiliano Emerson Fittipaldi conquista il titolo di campione del mondo stabilendo un record data la sua giovane età infatti aveva solo 25 anni, nessuno prima di lui aveva fatto di meglio.
Dopo i cinque campionati conquistati da Fangio, il titolo ritorna in sudamerica.
Nello stesso anno le case produttrici di sigarette iniziano ad affacciarsi nel mondo della F1 offrendo ai team contratti tanto onerosi da convincerei la scuderia ad aggiungere il proprio nome nella denominazione ufficiale, è il caso della Lotus di Colin Chapman denominata JPS (John Player Special) e verniciata di colore nero ed oro colori propri dello sponsor, contratto del tutto analogo viene offerto alla BRM che a causa del suo sponsor principale la "Marlboro" assume i colori bianco-rosso.





1973 - Dominio scozzese
- 1973 -

GENNAIO
Il presidente Nixon ritira le truppe americane dal Vietnam

OTTOBRE
Siria ed Egitto attaccano Israele, dando inizio alla guerra del Kippur

 John Young Stewart 

Flag   Gran Bretagna (Dumbarton, Scozia)

Zoom Zoom

Anagrafica

Attività in F.1

Nato il : 11 Giu 1939

Dal - al :

1965 - 1973

   

G.P. iniziati

99
Vittorie : 27

Podio :

43
Pole - Positions : 17 Prima fila : 42
Giri veloci : 15 Mondiali : 1969-1971-1973

Il 1973 è l'anno del duello tra Lotus e Tyrrell; mentre la Ferrari naviga in una profonda crisi, l'unica monoposto capace di tenere il ritmo delle prime due, almeno in alcune piste, è la McLaren.
La stagione inizia all'insegna d Emerson Fittipaldi, infatti il brasiliano vince le prime due gare quelle cioè in Argentina e in Brasile.
In Sudafrica Stewart compie forse una tra le sue più belle gare: partito dalle retrovie per un problema avuto dalla sua Tyrrell 006, il pilota scozzese recupera posizioni ad ogni giro e in soli 6 giri si ritrova al comando della gara e si aggiudica il suo primo G.P. della stagione.
Nella gara successiva, in Spagna a Barcellona, Fittipaldi vince il suo terzo G.P.: in una gara dominata dall'altra Lotus, quella di Ronnie Peterson, il brasiliano è secondo finchè il suo compagno di squadra non è costretto al ritiro per un problema al cambio. Nel G.P. del Belgio, che per la prima volta si corre a Zolder, Stewart vince la gara precedendo il suo rivale Fittipaldi; nel successivo GP quello di Montecarlo, la situazione si ripete con Stewart che giunge primo al traguardo precedendo il brasiliano.
Il duello tra i due sembra destinato a durare l'intera stagione ma in realtà non sarà così. Dopo un buon inizio di stagione per Fittipaldi inizia un lungo periodo di ritiri complice anche il rinnovo del contratto; infatti nel tentativo di strappare un ingaggio migliore Fittipaldi ritarda il rinnovo del contratto creando delle incomprensioni con Chapman che gli volta le spalle puntando sull'altro pilota della sua scuderia, Peterson. A Fittipaldi viene così affidata la vettura meno a punto cioè quella meno competitiva ed affidabile.

Nurburgring '73


Si corre in Francia: Peterson dotato dell'auto più affidabile vince la gara mentre Fittipaldi perde la testa della classifica mondiale. Metre Stewart vince il G.P. di Olanda e Germania, Fittipaldi dotato di una monoposto nettamente inferiore riesce ad ottenere solo un punto; dopo l'Austria il distacco tra i due diviene di 24 punti a vantaggio dello scozzese.

Il mondiale non è ancora del tutto perso perchè mancano tre gare e quindi 27 punti. Ancora una volta nella lotta per il mondiale diviene decisivo il G.P. d'Italia. Qui le discordanze tra Chapman e Fittipaldi assumono un impronta pesante: prima della gara Chapman, in una riunione con i suoi piloti, afferma di non volere lotte interne e quindi ordina di mantenere le posizioni che otterranno dopo il via; nel caso in cui alla testa della gara non ci fosse Peterson, a 15 giri dal termine, a seguito dell'espozioone di un esplicito cartello dai box, le posizioni saranno invertite, dato che lo svedese è l'unico in grado, ancora, di poter lottare per il mondiale.
Al via Stewart passa in testa ma è costretto a fermarsi per una gomma forata e dopo una splendida rimonta giunge quarto intanto in testa alla gara Peterson e Fittipaldisi alternano. Fittipaldi, "vittima" degli ordini di scuderia, non accenna a nessun sorpasso nei confronti del compagno ma a 10 giri dal termine non essendo stato esposto alcun cartello, il brasiliano comincia a farsi sentire: tra i due inizia un accanito duello che si concluderà con un arrivo in volata di Peterson che precederà Fittipaldi di soli otto centesimi di secondo nonostante tutto, Stewart è campione del mondo per la terza volta.
Il G.P. degli Stati Uniti è per Stewart la 100° gara de è anche l'ultima della sua carriera, lo scozzese ha infatti deciso di ritirarsi; determinante in questa drastica scelta, è stato l'episodio accaduto durante le prove a Cevert, il suo compagno di squadra, il pilota francese infatti è vittima di un incidente mortale, in segno di lutto Ken Tyrrell non schierera alcuna vettura in gara.
Il 14 ottobre 1973 in una conferenza stampa davanti a 300 giornalisti di tutto il mondo, il tre volte campione del mondo Jackie Stewart annuncia il suo ritiro dalle competizioni influenzato anche dal grande numero di amici persi, in tutti gli anni della sua carriera, in quel mondo dove la sicurezza del pilota veniva messa sempre più in secondo piano.





1974 - Fittipaldi da il bis!!!
- 1974 -

MAGGIO
In italia vittoria dei divorzisti nel referendum abrogativo proposto dalla DC.

OTTOBRE
Muhammad Ali riconquista il titolo dei pesi massimi battendo
George Foreman nello Zaire

Flag   Brasile (San Paolo)

Photo Auto

Anagrafica

Attività in F.1

Nato il : 12 Dic 1946

Dal - al :

1970 - 1980

   

G.P. iniziati

144
Vittorie : 14

Podio :

35
Pole - Positions : 6 Prima fila : 16
Giri veloci : 6 Mondiali : 1972 - 1974

Il 1974 vede la F1 priva del suo pilota migliore che si è ritirato alla fine della stagione del 1973 cioè Stewart; ad eccezione di Graham Hill e Denny Hulme, tutti gli altri piloti si sono formati dal punto di vista sportivo negli anni settanta. Tra le varie scuderia c'è uno scambio di piloti e la stagione si apre con Ickx che passa alla Lotus, Fittipaldi alla McLaren e Regazzoni dopo un anno alla Brabham ritorna alla Ferrari dopo esser stato convocato direttamente dal commendatore Enzo Ferarri che, onde evitare di evitare inutili dissidi tra i piloti del suo team, chiederà a Clay un "consiglio" sul pilota che vorrebbe come compagno di scuderia: spunta, così, il nome di un certo Niki Lauda: Giovane pilota austriaco al suo esordio l'anno precedente proprio come compagno di scuderia di Regazzoni su Brabham.
Anche Ferrari aveva avuto modo, durante la precedente stagione, di "notare" il giovane austriaco; l'emergente pilota pur non avendo conquistato molti punti in campionato si è dimostrato abbastanza veloce e capace di gestire situazioni di gara, spesso, fortemente compromesse. Così la nomina di Lauda avviene con un forte consenso generale.
Intanto si fa strada in casa Ferrari, un brillante, e sconosciuto avvocato, fresco di studi condotti egregiamente negli Stati Uniti e fortemente apprezzato da Giovanni Agnelli l'avv. Luca Cordero di Montezemolo. In principio la mansione affidata a Luca di Montezemolo è quella di gestire le relazioni tra team e sponsor, ma ben presto, forte degli ottimi risultati conseguiti gli sarà assegnata l'incarico di direttore sportivo.

Il mondiale ha inizio con il G.P. d' Argentina al team di Maranello è riservata già da subito la prima sorpresa, Niki Lauda infatti già al primo G.P è sensibilmente più veloce del veterano compagno di squadra Clay. Lauda giunge secondo dietro a Hulme. Nei G.P. successivi l'austriaco si classifica sempre prima di Regazzoni ed alla 4° gara ottiene anche il suo primo successo.
Nel G.P. di Spagna a salire sul gradino più alto del podio è Fittipaldi, il brasiliano trionferà nuovamente in Belgio, quindici giorni dopo.
Sul circuito cittadino del principato la rivalità tra i due piloti Ferrari si fa sempre più evidente: dopo la partenza Regazzoni è al comando della gara mentre Lauda lo segue a distanza, consapevole di essere distanziato nel mondiale piloti di soli due punti dal compagno di squadra, l'austriaco inizia ad attaccare il leader della gara, lo avvicina ed imita alla perfezione tutte le sue traiettorie, Regazzoni, nonostante la sua esperienza viene indotto ad un banale errore dal giovane austriaco durante il 21° passaggio; sia Lauda che altre monoposto superano Regazzoni costretto, ormai, ad una rimonta disperata. Al 32° giro Lauda è costretto ad abbandonare la gara e Ronnie Peterson, ritornato al volante della Lotus 72, passa al comando e si aggiduica la vittoria mentre Regazzoni giunge solo quarto.
Nel G.P. di Svezia Fittipaldi recupera parecchi punti sui ferrarristi poichè in quella gara vinta da Jody Scheckter nessuna delle due Ferrari arrivò al termine.

Nel frattempo in casa Ferrari l'aria per Regazzon si fa pesante dato il deludente confronto con il suo compagno di scuderia, a peggiorare ulteriormente la situazione si aggiunge la seconda ed inaspettata vittoria stagionale di Lauda nel G.P. di Olanda.
Il successivo GP, in Francia, è vinto da Ronnie Peterson, alla sua seconda vittoria stagionale, i due ferraristi sono rispettivamente secondo e terzo con Lauda nuovamente davanti a Regazzoni. Durante il GP di Gran Bretagna avviene seppur prevedibile, ma comunque inatteso, il "fattaccio" che comprometterà definitivamente la vittoria del mondiale di Lauda: l'austriaco domina la gara sino a circa 12 giri dal termine quando la gomma posteriore destra inizia a sgonfiarsi, dopo 5 giri dal muretto Ferrari viene esposto il cartello che lo invita ad entrare ai box per il cambio gomma; a questo punto mancano 7 giri e Lauda confida di riuscire a proseguire la gara con la monoposto danneggiata, ma sbaglia, i suoi tempi sono di gran lunga superiori a quelli dei suoi diretti inseguitori, così nell'arco di pochi giri viene superato prima da Scheckter e poi da Fittipaldi. A quel punto Lauda decide di rientrare ai box: è l'ultimo giro Lauda si trova ai box per sostituire la gomma, Mauro Forghieri il direttore sportivo insiste affinchè i meccanici cambino al pilota solo la ruota danneggiata, mancava infatti solo un giro alla conclusione del gp, ma nel tentativo di rientrare in pista l'austriaco è fermato dalla bandiera rossa; il pilota perde l'autocontrollo, scende dalla vettura e abbandona la monoposto nel bel mezzo della corsia box. Lauda perde, così la possibilità di conquistare punti. Finalmente nel G.P. di Germania torna a far capolino l'abilità di Clay Regazzoni; il pilota svizzero si aggiudica la vittoria di una gara completamente dominata.
Sul circuito di Zeltweg, durante il G.P. d'Austria, a Regazzoni capita lo stesso inconveniente accaduto a Lauda in Gran Bretagna ma qusta volta i meccanici sono più abili e consento al pilota svizzero un immediato rientro in pista,Clay ottiene, così, la quinta posizione.
E' la volta del Go d'Italia, Regazzoni è in testa alla classifica piloti con 5 punti di vantaggio su Scheckter, 8 su Lauda e 9 su Fittipaldi. La gara comincia bene per la seconda Ferrari, quella di Lauda che già in partenza guadagna la leadership della corsa ma al 31° giro il motore della sua Ferrari cede e l'austriaco è costretto al ritiro; al comando passa, così, il suo compagno di squadra ma anche egli viene tradito dal dodici cilindri Ferrari. Peterson vince, così, la gara mentre Fittipaldi giunge secondo che con i sei punti ottenuti si porta a 3 punti da Regazzoni mentre terzo giunge Scheckter che si porta a 1 punto dalla testa del mondiale.
Tocca al G.P. del Canada e Montezemolo per non evitare di perdere "banalmente" il mondiale dichiara pubblicamente che Lauda sarà a disposizione della scuderia e contribuirà ad una eventuale vittoria del compagno di squadra, attuale leader della classifica. Dopo la partenza i quattro piloti in gara per il mondiale si trovano nelle seguenti posizioni: Lauda primo, Fittipaldi secondo, Schecket terzo e Regazzoni quarto; così facendo hanno tutti lo stesso punteggio in classifica mondiale, ma questa strana situazione si interrompe al 48° giro quando Scheckter esce di strada a causa di problemi ai freni. Al 68° giro tocca a Lauda ritirarsi e Fittipaldi passa in testa alla gara andando a vincere il suo terzo G.P. stagionale.
Nell' ultimo G.P. quello degli Stati Uniti Regazzoni e Fittipaldi hanno lo stesso punteggio, sono entrambi a quota 52. La gara per lo svizzero si presenta subito difficile, oltre ai problemi tecnici si aggiungono quelli di scuderia, infatti, la Ferrari ha messo a disposizione a Lauda due monoposto mentre per Clay c'è una solo monoposto, nonostante lo svizzero sia in lotta per il titolo mondiale.


 I due contendenti al titolo, comunque, non brillano in prova con Fittipaldi 8° e Regazzoni 9°; in gara Regazzoni lotta con una vettura inguidabile ed estremamente sovrasterzante, è costretto a rientrare ai box già dopo 13 giri. Dato che la situazione per Clay è praticamente compromessa, dal muretto Ferrari viene esposto il cartello che incita Lauda ad attaccare Fittipaldi, ma l'austriaco nel riesce nell'intento così Fittipaldi chiuderà 4° e conquisterà 3 punti utili per diventare campione del mondo per la seconda volta.





1975 - Dopo 11 anni finisce
 il digiuno Ferrari.....
- 1975 -

FEBBRAIO
Margaret Thatcher diventa la prima donna a capo del partito conservativo inglese

APRILE
Quaranta persone italiane e austriache muoiono a causa di una valanga
sulle alpi svizzere
Clay Regazzoni e Niki Lauda composero la coppia di piloti della Scuderia Ferrari, che rivinse il titolo costruttori dopo 9 stagioni.
 Andreas Nikolaus Lauda 

Flag   Austria (Vienna)

Photo Auto

Anagrafica

Attività in F.1

Nato il : 22 Feb 1949

Dal - al :

1971 - 1985

   

G.P. iniziati

171
Vittorie : 25

Podio :

54
Pole - Positions : 24 Prima fila : 31
Giri veloci : 24 Mondiali : 1975 - 1977 - 1984


Niki Lauda - 312T - Zandvoort 1975




Niki Lauda i el Ferrari 312T
GP  Monaco de 1975

La stagione 1974 ha lasciato "l'amaro in bocca" in casa Ferrari, dopo le tre vittorie e la scoperta di un nuovo grande pilota Niki Lauda, il mondiale è stato comunque perso per una manciata di punti; nessuno però pensa che siano state messe le basi per la vittoria del 1975, anche se la stagione non inizia nel migliore dei modi, i piloti Ferrari conoscono bene le potenzialità della vettura.
A gennaio nel primo G.P. della stagione, la Ferrari schiera ancora la vettura dell'anno precedente la 312 B3 ma sulla pista di Buenos Aires, la vettura di Maranello si dimostra ormai sorpassata tanto che Clay giunge 4° mentre Lauda 6°. La gara è vinta dal brasiliano Fittipaldi. Nel secondo G.P. Regazzoni arriva nuovamente 4° mentre il suo compagno di scuderia 5° e il campione del mondo Fittipaldi, secondo. Data la situazione, in casa Ferrari, si decide di anticipare il debutto della nuova vettura, la 312 T, al successivo G.P. quello del Sudafrica ansicchè Spagna. La nuova monoposto di casa Ferrari risentir ovviamente dei problemi dovuti alla sua "giovinezza": in prova Lauda segna il 4° tampo mentre Regazzoni è nono; in gara le cose non andranno meglio Regazzoni accusa problemi meccanici e Lauda arriva quinto a mezzo minuto da Jody Scheckter che vincerà la gara.

Durante la pausa, di circa due mesi, tra il Sudafrica e Barcellona, i meccanici della Ferrari ne approfittano per mettere a punto la nuova nata. A fine aprile, alla ripresa del campionato, in Spagna, i miglioramenti sono subito evidenti, le due Ferrari sono in prima fila; Lauda precede Regazzoni. In gara i due piloti Ferrari non si capiscono ed entrano in collisione eliminandosi a vicenda. La gara viene interrotta prima della metà a causa dell'uscita di pista di Rolf Stommelen: La Lola di Stommelen perde l'alettone posteriore ed esce di pista finendo tra la folla.... il bilancio è pesante quattro morti e sei feriti tra gli spettatori. A causa della sospensione della gara, la federazione decide di attribuire i punti dimezzandoli cioè al primo classificato invece di 9 punti gli vengono assegnati 4,5 punti, al secondo invece di 6 gli vengono assegnati 3 e così via. In questa gara conquista il mezzo punto del sesto posto per la prima volta una donna cioè Lolla Lombarbi. Come conseguenza dell'incidente il circuito cittadino di Montjuich sarà escluso dall'organizzazione per le future gare valide per il campionato di F1.
A Monaco c'è nuovamente una Ferrai in prima fila, quella di Lauda, alle sue spalle troviamo le Shadow-Ford, molto competitive durante la stagione, di Tom Pryce e Jean-Pierre Jarier. Alla partenza l'austriaco mantiene la prima posizione e inizia a fare il vuoto, al 23° giro smette di piovere e inizia la rimonta di Fittipaldi il quale riesce pur riuscendo a portarsi a soli 3 secondi dall'austriaco non è ingrado di azzardare alcun sorpasso. Dopo la vittoria di Montecarlo ne succedono, per le rosse di Maranello, altre 3: Belgio, Svezia e Francia che portano NIki Lauda in testa alla classifica mondiale; Nel successivo G.P., quello d' Olanda, vinto da James Hunt su Hesketh, Lauda arriverà secondo.

 Ai tre buoni risultati però ne seguiranno atri tre meno convincenti: ottavo a Silverstone, terzo a Nurburgring e sesto a Zeltweg. Ma nonostante c'è la situazione sulla classifica mondiale resta pressoche invariata, a vantaggio del ferrarista c'è, inoltre, la mancanza di un vero e proprio avversario infatti durante gli ultimi G.P. sono saliti sul gradino più alto tre differenti piloti: Fittipaldi, Reutemann Brambilla. La vittoria di Brambilla è importante per i colori italiani che rivedono un pilota italiano trionfare dopo nove anni dopo cioè, il successo di Ludovico Scarfiotti.




Giunge il G.P. d'Italia che vede Lauda al comando con 17.5 punti di vantaggio su Reutemann; dopo le prove le due Ferrari sono nelle prime due posizioni, in gara Regazzoni passa in testa andando a vincere la gara.
Lauda si accontenta del terzo posto ottenendo comunque 4 punti sufficienti per diventare campione del mondo: è il 7 Settembre 1975 quando il titolo iridato torna alla Ferrari.
Con la vittoria dell'ultimo G.P. della stagione quello in USA, Lauda contribuisce pesantemente anche alla conquista del titolo del mondo costruttori.E' così interotto il digiuno Ferrari durato 11 anni.

Il 1975 è l'anno di una grande perdita quella di Graham Hill. E' il 29 novembre 1975 quando Graham Hill, Tony Brise e altre quattro persone del team, muoiono a seguito del brutale impatto, su di un campo da golf alle porte di Londra, del piccolo aereo che sta pilotando lo stesso Graham Hill; una tragedia per il mondo della F1.





1976 
Il campionato confuso di James Hunt
- 1976 -

GENNAIO
Muore la scrittrice inglese Agatha Christie

LUGLIO
Il tennista Borg a vent'anni vince il suo primo torneo singolare maschile
a Wimbledon

 James Simon Wallis Hunt 

Flag   Gran Bretagna (Belmont, Surrey)

Photo

Anagrafica

Attività in F.1

Nato il : 29 Ago 1947

Dal - al :

1973 - 1979

Morto : 15 Giu 1993

Presenze :

93
Anni : 45 09 17

G.P. iniziati

92
Vittorie : 10

Podio :

23
Pole - Positions : 14 Prima fila : 24
Giri veloci : 8 Mondiali : 1976

Nel '76, James Hunt vince in Spagna.
Inizialmente il pilota britannico venne squalificato per un'irregolarità tecnica sulla sua monoposto. La vittoria gli venne riassegnata il 5 luglio,[e confermata definitivamente il 24 settembre.


Il mondiale 1976 riserva molte sorprese e novità, a partire dalla particolarita della nuova Tyrrell P34, la prima monoposto dotata di sei ruote; per quanto riguarda i piloti Fittipaldi lascia la Mclaren per correre con una sua scuderia la Copersucar, una scuderia interamente brasiliana; al suo posto in McLaren salirà James Hunt, che l'anno precedente correva per la Hesketh, appiedato a seguito della chiusura del team.
La stagione si apre alla stesso modo di come si era chiusa l'anno precedente è la Ferrari a dominare: nel primo G.P. del mondiale, in Brasile, dopo la pole-position ottenuta da Hunt con la McLaren M23, la Ferrari di Niki Lauda taglia il traguardo precedendo tutti gli altri piloti. La situazione si ripete anche nel successivo G.P. quello del Sudafrica con Hunt che questa volta arriva secondo a pochi decimi dall'austriaco. In USA il copione si ripete con un'unica variante cioè e Regazzoni a tagliare il traguardo per primo mentre Lauda arriva secondo, risultato analogo anche per il G.P. di Spagna, dove fa il suo debutto la nuova vettura di Maranello la 312 T2 dimostratasi subito competitiva come la precedente. Anche la McLaren fa esordire in pista una M23 modificata secondo i nuovi regolamenti, per il team inglese è subito vittoria con Hunt che ottiene il suo primo successo della stagione 1976.
In casa Ferrari le cose continuano, continuano, ad andare per il verso giusto con la vittoria del G.P. del Belgio e di Montecarlo. Dopo sei gare Lauda conduce la classifica con 48 punti, 33 in più del suo diretto inseguitore.



Per Niki, però, la tragedia è in agguato: Domenica 1° agosto si corre il G.P. di Germania sul circuito leggendario del Nurburgring, Lauda esce di pista sul bagnato tocca violentemente il guardrail e ritorna in pista dove viene centrato dai piloti che lo seguono..... L'austriaco resta incosciente all'interno della monoposto in fiamme, gli altri piloti si fermano per prestare soccorso (in particolare Arturo Marzario grazie al quale Lauda avrà salva la vita). Daniele Audetto, diventato direttore sportivo, chiama, dall'ospedale di Adenau dove è stato portato Lauda, il commendatore Ferrari per avvisarlo dell'accaduto. Il commendatore ordina di contattare subito Fittipaldi per convincerlo a prendere il posto di Lauda in Ferrari; ma il brasiliano ha nessuna intenzione di lasciare la Copersucar.
Lauda resta in coma per 5 giorni... al termine del quale, inizia il prodigioso recupero che lo porterà nuovamente in pista dopo appena 42 giorni dal pauroso incidente. Intanto la vittoria della gara di Germania va a Hunt che diminuisce il suo distacco in classifica mondiale. Nel G.P.
d'Olanda è ancora Hunt a vincere.


A Monza si assiste al ritorno in pista di Lauda. Hunt, Mass e Watson vengono relegati in fondo allo schieramento per aver utilizzato benzina"truccata" sulle loro monoposto, la McLaren presenta reclami e Hunt pensa addirittura di non partecipare alla gara ma alla fine Teddy Maier, l'avvocato che ha rilevato la McLaren dopo la morte di Bruce McLaren, lo convince a partecipare. Il pilota però è poco concentrato, dopo aver recuperato metà delle posizioni "perse", commette alcuni errori, uno dei quali, il contatto con la Shadow di Pryce, lo costringe al ritiro.
Lauda compie una splendida gara, giunge quarto nonostante tutte le sofferenze causate dalle ferite non ancora del tutto rimarginate. Il gap tra i due leader ridotto a 5 punti diverrà 17 a causa della squalifica di Hunt nel G.P. d'Inghilterra. Hunt è sconcertato dalla maniera in cui la Ferrari ha cercato di influenzare la decisione della FIA: a Parigi nel corso dell'udienza la scuderia fa entrare in aula Niki Lauda con un'enorme fasciatura in testa, per Hunt è solo una messa in scena dato che durante quella fase di guarigione la bendatura non era più evidentemente necessaria, in gesto non lascia però indifferente la giuria.
Il G.P. del Canada si svolge in un clima rovente, Hunt è il più veloce in prova mentre Lauda è sesto, in partenza , Peterson passa al comando ma Hunt dopo otto giri si riporta in testa e ci resta fino alla fine.
Il duello sul circuito del G.P. degli Stati Uniti Est si disputa tra Hunt e la Tyrrell si Scheckter ma alla fine è il pilota Mclare ad avere la meglio e ad aggiudicarsi la gara. Il gap in classifica mondiale tra Lauda e Hunt si riduce così, dopo gli ultimi eventi a sole tre lunghezze; resta un unico G.P. da disputare: il G.P. del Giappone in calendario per la prima volta.
Nelle prove Mario Andretti ottiene la pole, mentre Hunt il secondo posto, Lauda è terzo. La domenica sul circuito di Fuji piove a dirotto e i piloti si dividono tra chi vuole correre e chi no; nella prima categoria troviamo Regazzoni e Peterson, entrambi hanno conti in sospeso con la Ferrari; della seconda categoria fanno parte i due contendenti al titolo. Le pressioni sono talmente che il GP ha inizio circa un'ora e mezza dopo l'orario. Alla partenza Hunt passa in testa seguito da Andretti ma in quelle condizioni di visibilità l'unica auto a vedersi è la McLaren di Hunt, tutte le altre sono avvolte da una intensa nube d'acqua. Al secondo passaggio è scoop.....Lauda rientra ai box ed esce dalla sua auto, il pilota austriaco confessa di non riuscire a guidare in quelle condizioni. Dai box della McLaren viene così esposto un cartello a Hunt per avvisarlo di quanto accaduto. Verso la metà della gara cessa di piovere e la pista va pian piano asciugandosi. Il nuovo problema per i piloti è l'usura delle gomme che sull'asfalto asciutto sono soggette ad una notevole abrasione. Hunt però non sembra fare caso a ciò e quando mancano 11 giri al termine della gara e del campionato viene raggiunto dalla Tyrrell di Depailler e dalla Lotus di Andretti. Depailler supera Hunt, ma subito dopo si vede costretto ad entrare ai box per sostituire le sei gomme della sua Tyrrell; Hunt quindi, viene superato da Andretti.
Il pilota della McLaren decide di continuare finchè al 68° giro la gomma anteriore sinistra decappa proprio nel momento in cui la monoposto di Hunt si trova nei pressi dell'ingresso dei box il pilota riesce quindi a non perdere molto tempo. Mentre Hunt è ai box, Regazzoni sale in seconda posizione; al ritorno in pista, Hunt non riesce ad accorgersi della sua posizione supera in un colpo solo Jones e Regazzoni in lotta per la terza posizione. Hunt si ritrova, così, dietro la Tyrrell di Depailler e ancor prima di comprendere la sua posizione vede sventolare la bandiera a scacchi, rientra ai box a tutta velocità non sapendo di aver vinto il titolo, alla ricerca di Teddy Maier che a sua volta gli va in contro per acclamandolo. Hunt è campione del mondo.






1977 - Lauda ritorna campione del mondo!!
- 1977 -

AGOSTO
Elvis Presley viene trovato morto nella sua villa a Memphis, all'età di 42 anni

OTTOBRE
Pelè, probabilmente il miglior calciatore di tutti i tempi, si ritira

 Andreas Nikolaus Lauda 

Flag   Austria (Vienna)

Photo Auto

Anagrafica

Attività in F.1

Nato il : 22 Feb 1949

Dal - al :

1971 - 1985

   

G.P. iniziati

171
Vittorie : 25

Podio :

54
Pole - Positions : 24 Prima fila : 31
Giri veloci : 24 Mondiali : 1975 - 1977 - 1984

Il campionato 1977 si apre con le polemiche causate dall'ultima gara del 1976 il ritiro "ingiustificato" di Lauda ha gettato parecchie ombre sul campione austriaco; in molti sono convinti che ormai Niki sia solo un pilota finito, anche Ferrari lo pensa, ingaggia, infatti, come prima guida Carlos Reutemann, ma Lauda non ci sta...... e dimostra subito al mondo di essere ancora quel grande campione.
Il primo G.P. della stagione vede la vittoria di Scheckter passato ad un nuovo team, la Wolf al debutto assoluto in F1, debutto eccellente per il team del miliardario canadese Walter Wolf, Il progetto della monoposto del team fu affidato all'ingegnere Harvey Posthelveike, che tre anni prima aveva progettato e reso vincente un'altra monoposto la Hesketh, che lanciò, a sua vola,
James Hunt. In prova Scheckter è decimo ma in gara il sudafricano si porta subito a ridosso dei primi; a metà gara sono le due Brabham-Alfa di Waston e Pace a guidare il gruppo ma a 12 giri dalla fine Waston è costretto al ritiro; Al comando passa Pace che, però, cede alle pressioni di Scheckter e quest'ultimo passa in testa e ci resta sino alla bandiera a scacchi, il terzo posto è di Reutemann su Ferrari, ed è proprio lo stesso Reutemann a vincere la successiva gara in Brasile.

Gran Premio del Sudafrica 1977

Il Gran Premio del Sudafrica 1977 è stata la terza prova della stagione 1977 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa sabato 5 marzo 1977 sul circuito di Kyalami. La gara venne vinta da Niki Lauda su Ferrari; per il vincitore si trattò della tredicesima vittoria. Precedette sul traguardo Jody Scheckter su Wolf-Ford Cosworth e Patrick Depailler su Tyrrell-Ford Cosworth.

Giunge il G.P. di Sudafrica in prova di Scheckter si qualifica con la quinta posizione; in gara il sud-africano giunge secondo preceduto da Niki Lauda. Il pilota austriaco che tutti davano per finito dopo circa sette mesi dal suo tragico incidente torna a vincere dimostrando al mondo e a se stesso di essere ancora quello di un tempo. Successivamente Lauda è secondo nel G.P. degli USA, Monaco e Belgio.

Il G.P. degli USA è vinto da Andretti su Lotus che vincerà anche il successivo G.P. di Spagna. A Monaco giunge il secondo successo della stagione per Scheckter e per la Wolf: Partito dal secodo posto Scheckter riesce ad andare in testa e nonostante i problemi causati dalla pompa della benzina vi resterà fino alla fine della gara.

GP  Francia - Forghieri  - Lauda



Il Gran Premio di Germania 1977 è stata l'undicesima prova della stagione 1977 del Campionato mondiale di Formula 1.
 Si è corsa domenica 31 luglio 1977 sull'Hockenheimring. La gara è stata vinta dall'austriaco Niki Lauda, su Ferrari; per il vincitore si trattò della quattordicesimo successo nel mondiale.
Ha preceduto sul traguardo il sudafricano Jody Scheckter su Wolf-Ford Cosworth e il tedesco Hans-Joachim Stuck su Brabham-Alfa Romeo.

 Dopo il G.P. di Francia, vinto da Andretti in cui Lauda si classifica quinto, lo stesso pilota austriaco ottiene la testa della classifica mondiale, complice anche i deludenti risultati ottenuti da Scheckter: ritiro in Belgio per la rottura del motore, in Svezia e Francia, invece, degli errori di valutazione del pilota durante sorpasso lo portano fuori pista.
Nel G.P. di Inghilterra, Lauda arriva secondo mentre ottiene il gradino più alto del podio nel G.P. di Germania a Hockenheim ad un anno esatto dal suo incidente del Nurburgring. Ma la serie di buoni risultati per Lauda non sembra destinata a finire, l'austriaco ottiene il secondo posto in Austria, il primo in Olanda e nuovamente il secondo a Monza.
Arriva il G.P. degli Stati Uniti a Watkins Glen, Lauda arriva quarto ottenendo tre punti che gli permetteranno di diventare campione del mondo per la seconda volta.
Rispetto all'altro titolo in questo la soddisfazione personale del pilota è senza dubbio maggiore era stato considerato anche dalla Ferrari una seconda guida, era considerato dal mondo .... spacciato e invece sorprende tutti!!!! Con il titolo di campione del mondo Lauda annuncia di non voler correre più per la Ferrari per la stagione 1978 la passerà alla Brabham-Alfa Romeo.
Il 1977 vede il ritorno nel mondo della F1 di un'altra grande casa automobilistica la Renault e con la Renault fanno il loro ingresso in F1 il motore turbo e i pneumatici radiali Micheli




1978 - Andretti e Lotus: coppia da campioni del mondo...
- 1978 -

GIUGNO
L'Argentina vince il campionato del mondo di calcio davanti ai suoi tifosi
a Buenos Aires.

LUGLIO
Il primo bambino in provetta nasce a Oldham, il suo peso è di 2,625 Kg

 Mario Gabrielle Andretti 

Flag   Stati Uniti (Montona, Italia)



Anagrafica

Attività in F.1

Nato il : 28 Feb 1940

Dal - al :

1968 - 1982

   

G.P. iniziati

128
Vittorie : 12

Podio :

19
Pole - Positions : 18 Prima fila : 24
Giri veloci : 10 Mondiali : 1978

La stagione 1978 si apre con la conferma in Ferrari di un pilota canadese... un certo Villeneuve.... Gilles Villeneuve, che il commendatore aveva ingaggiato per sostituire Lauda negli ultimi due G.P. della stagione 1977. Dal punto di vista tecnico la Lotus 79 di Colin Chapman introduce un sistema che poi verrà utilizzato da tutte le altre monoposto. Già nel 1976 Chapman ebbe l' idea geniale di sfruttare al contrario il fenomeno fisico che permette agli aerei di prendere il volo, così facendo le vetture restano incollate al suolo con un aumento delle velocità in curva. Nasce "l'effetto suolo" e spuntano sulle monoposto quelle appendici laterali morbide che prenderanno il nome di "minigonne".
Il sistema verrà studiato da Chapman sulla Lotus 78 della stagione 1977 per poi entrare in funzione nel migliore dei modi con la Lotus 79 della stagione 1978. Contemporaneamente Chapman ha riconfermato Mario Andretti come prima guida e come seconda arriva alla Lotus Ronnie Peterson, il quale ritorna al team di Chapman dopo due anni.
La stagione si apre in Argentina con la vittoria di Andretti che dispone però ancora del modello precendente, la Lotus 1978; Peterson arriva quinto.
Nella seconda gara in Brasile emerge uno splendido Reutemann che conquista la sua prima vittoria della stagione, l'altro pilota della Ferrari il canadese Gilles Villeneuve non ancora maturo per la guida in F1 (guidava cani da slitta) vola fuori pista, volo che si ripeterà anche a Long Beach e a Montecarlo tanto che la stampa italiana gli assegna ironicamente il soprannome di "l'aviatore".
La terza gara della stagione in Sudafrica vede ancora una volta la vittoria della Lotus ma stavolta con l'altra guida, cioè Peterson. Le vittorie tra Ferrari e Lotus si alternano infatti nel successivo G.P. degli Stati Uniti la vittoria ritorna in casa Maranello con Reutemann che precede i due piloti della Lotus, Andretti e poi Peterson. Il debutto della nuova Lotus, il modello 79 arriva nel G.P. del Belgio, Chapman però ne ha portata una sola affidata ad Andretti. La potenza della nuova vettura si fa sentire subito con Andretti che ottiene pole e vittoria, al secondo posto si piazzerà l'altra Lotus quella di Peterson, mentre Reutemann giungerà terzo. Nel G.P. successivo, quello che si corre in Spagna, Chapman porta una seconda Lotus 79 che verrà affidata all'altro pilota. La situazione si ripete con Andretti primo e Peterson secondo, è la seconda doppietta stagionale della Lotus. In Svezia si assiste al ritorno sul gradino più alto del podio del campione del mondo Niki Lauda con la sua Brabham-Alfa Romeo. In Francia è nuovamente doppietta Lotus con Andretti che precede Peterson; dopo una piccola parentesi nel G.P. di Gran Bretagna con la vittoria di Reutemann su Ferrari, le successive tre gare vedono lo strapotere della Lotus con Andretti vincitore in Germania e Olanda, e Peterson vincitore in Austria e secondo in Francia e Olanda.

Il Gran Premio d'Olanda 1978 è stata la tredicesima prova della stagione 1978 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 27 agosto 1978 sul Circuito di Zandvoort. La gara è stata vinta da Mario Andretti su Lotus-Ford Cosworth, ultima vittoria in Formula 1 per il pilota italo-americano; per il vincitore si trattò del dodicesimo successo in carriera. Ha preceduto sul traguardo lo svedese Ronnie Peterson su Lotus-Ford Cosworth e l'austriaco Niki Lauda su Brabham-Alfa Romeo.

1 Stati Uniti Mario Andretti Regno Unito Lotus-Ford Cosworth 1'16"36
2 Svezia Ronnie Peterson Regno Unito Lotus-Ford Cosworth 1'16"97
3 Austria Niki Lauda Regno Unito Brabham-Alfa Romeo 1'17"33


Arriva, così la volta del tragico G.P. d'Italia, Andretti ha 61 punti mentre il diretto inseguitore è Peterson che ne ha 51... mentre la Lotus ha ormai vinto la classifica mondiale costruttori. Nelle prove Andretti ottiene la pole-position accanto a lui partirà Villeneuve che nella seconda metà della stagione dopo aver appreso uno stile di guida meno irruento e più efficace, ha conquistato un terzo posto in Austria ed un sesto in Olanda.
Alla partenza del 49° G.P. d'Italia scatta in testa il ferrarista Gilles Villeneuve, nel punto in cui il rettilineo si stringe in prossimità dell'anello della vecchia pista, Riccardo Patrese su Arrows tocca la McLaren di Hunt, il quale urta a sua volta la Lotus di Peterson e quest'ultimo esce di strada andando a sbattere violentemente contro il gard-rail, nell'impatto la Lotus prende fuoco. Nel frattempo, l'incidente ha innescato una gigantesca carambola che ha coinvolto parecchie monoposto tra cui la March di Vittorio Brambilla, il pilota italiano viene colpito alla testa da una gomma e giace privo di conoscenza all'interno del proprio abitacolo. James Hunt ferma la sua McLaren per soccorrere Peterson che è ancora cosciente, il pilota presenta fratture su entrambe le gambe e bruciature agli arti. Durante la notte dopo aver subito un intervento al fine di ridurre le fratture.... le sue condizioni peggiorano drasticamente, alle dieci del mattino di lunedì 11 settembre 1978 Ronnie Peterson muore all'ospedale Niguarda di Milano.
La gara è vinta da Andretti che verrà poi retrocesso in sesta posizione per essere partito in anticipo, la vittoria sarà quindi attribuita a Lauda, ultima vittoria per lui prima del ritiro.
La FIA squalifica il circuito di Monza e il G.P. d'Italia del 1979 verrà disputato ad Imola. Andretti con il punto ottenuto è ormai campione del mondo.






1979 - L'ultimo titolo Ferrari del XX secolo!!!

- 1979 -

MAGGIO
Margaret Thatcher diventa la prima donna a occupare l'incarico di
primo ministro del regno unito

GIUGNO
Muore John Wayne, celebre attore statunitense

 Jody David Scheckter 

Flag   Sudafrica (Est Londra)


Auto

Anagrafica

Attività in F.1

Nato il : 29 Gen 1950

Dal - al :

1972 - 1980

   

G.P. iniziati

112
Vittorie : 10

Podio :

33
Pole - Positions : 3 Prima fila : 13
Giri veloci : 6 Mondiali : 1979

Con il passaggio di Reutemann alla Lotus, in casa Ferrari resta un posto vacante, posto che verrà colmato con l'assunzione di Jody Scheckter fortemente voluto da Piero Ferrari, figlio del costruttore modenese.
La stagione 1979 si apre con le due vittorie a sorpresa della monoposto francese la Ligier che tutti definiscono la "Lotus blue" per la straordinaria rassomiglianza con le vetture inglesi.
Nel G.P. del Sudafrica c'è il debutto della nuova Ferrari , la 312 T4 anch'essa progettata dall'ingegnere Forghieri.
In questo G.P. inizia a farsi sentire anche la presenza della Renault che ottiene il primo tempo in prova, con Jabouille, ma in gara la 312 T4 prende il largo e Villeneuve finisce la gara davanti al suo compagno di squadra.
Villeneuve si ripete anche un mese dopo nel G.P. degli Stati Uniti e Scheckter è ancora una volta secondo; terzo si classifica Alan Jones con il team Williams, team iscritto al mondiale da diversi anni ma poco brillante almeno sino al momento, infatti, il progetto Williams ha avuto inizio nel 1968 quando Frank Williams decide di partecipare al mondiale F1, ma solo nel 1978 comincia ad assumere un certo rilievo ottenendo 11 punti con l'auto progettata da un giovane ingegnere: Patrick Head, è la FW06 che partecipa anche alla prima gare della stagione 1979; con l'arrivo della FW07 arrivano anche i primi risultati di Jones. In Spagna la vittoria va a Depeiller su Ligier ma sono gli ultimi risultati utili per una scuderia in evidente declino.

Il G.P. del Belgio è nuovamente un trionfo tutto Ferrari con la vittoria di Scheckter, il ferrarista si ripete anche a Montecarlo. In Francia, a Digione, il 1° luglio è un'altra monoposto da poco entrata in F1 a salire sul gradino più alto del podio, la Renault di Jean Pierre Jabouille seguito dalla Ferrari di Gilles Villeneuve, il canadese riesce a conquistare la seconda piazza dopo aver duellato a suon di "ruotate" con l'altra Renault quella di Arnoux..... in quello che è definito uno dei migliori duelli a cui il mondo della Formula uno abbia mai assistito.
Nella gara successiva arriva anche la vittoria per la Williams di Clay Ragazzoni è il G.P. di Gran Bretagna. I miglioramenti della Williams FW07 si notano tanto che Alan Jones vince i successivi tre G.P. di Germania, Austria e Olanda, portandosi così a 10 punti dal Jody Scheckter leader della classifica mondiale..



Scheckter festeggia il titolo a Monza nel 1979; con lui, Gilles Villeneuve.

E' la volta di Monza ed il circuito italiano si rivela favorevole per le vetture del cavallino: Scheckter giunge primo seguito e protetto come un'ombra dal suo compagno di squadra, Villeneuve, Scheckter diviene, così, campione del mondo mentre la Ferrari ottiene il titolo costruttori.




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